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Dichiarazione redditi da affiliazioni 2026: chi deve farla e come si compila

14 agosto 2026 · 12 min · fonte: vedi sotto

La domanda che ogni publisher italiano si pone almeno una volta: devo aprire una P.IVA per guadagnare con le affiliazioni? La risposta breve è: dipende da quanto guadagni, da quanto è continuativa l'attività, e dalla tua situazione di dipendente o autonomo. Questa guida ti porta passo passo attraverso i 5 scenari reali.

Le 5 soglie da conoscere

La normativa italiana per chi fa affiliate marketing è precisa. Ecco i 5 numeri che devi avere in testa prima di decidere.

SogliaSignificatoEffetto pratico
5.000€ annuiSoglia prestazione occasionaleSotto: no P.IVA, ritenuta 20%. Sopra: P.IVA obbligatoria se l'attività è continuativa
35.000€ annuiSoglia reddito dipendente anno precedenteSotto: forfettario possibile anche se sei dipendente. Sopra: forfettario escluso, regime ordinario
85.000€ annuiSoglia regime forfettarioSotto: 5% primi 5 anni, poi 15% imposta sostitutiva. Sopra: IVA obbligatoria e uscita dal forfettario
100.000€ annuiSoglia critica fuoriuscitaSopra: uscita immediata dal forfettario, con obbligo IVA sulle operazioni che causano lo sforamento
51.645,69€Soglia monitoraggio fiscale cryptoSopra: obbligo Quadro RW + IVAFE 0,2% sui wallet esteri

I 5 scenari tipo

Scenario 1 — Il principiante sotto i 5.000€

Se guadagni meno di 5.000€ lordi annui da commissioni di affiliazione e l'attività è genuinamente occasionale (non c'è un rapporto continuativo con l'advertiser, le collaborazioni sono sporadiche), puoi operare con prestazione occasionale. L'Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E del 2024 ha chiarito che il limite dei 5.000€ si applica al singolo committente, e che la sporadicità è la condizione chiave.

In questo caso: no P.IVA, no INPS, no codice ATECO. L'advertiser versa una ritenuta d'acconto del 20% su ogni pagamento. Tu ricevi il netto. Dichiari il reddito nel Modello 730 o Redditi PF, Quadro RL, riga "redditi diversi".

Scenario 2 — Il creator continuativo sotto i 5.000€

Sei un creator con un canale attivo, brand collaboration mensili, ricavi continuativi da affiliazioni. Anche se il totale annuo resta sotto i 5.000€, l'Agenzia delle Entrate può considerare l'attività abituale per il solo fatto che è continuativa nel tempo. In questo caso serve P.IVA con regime forfettario.

La distinzione non è solo quantitativa: è qualitativa. Un creator con un canale attivo, post settimanali, e brand deal mensili anche piccoli è professionalmente un operatore, anche se il fatturato è modesto.

Scenario 3 — L'affiliato strutturato sopra i 5.000€

Sei oltre i 5.000€ annui, l'attività è continuativa, hai un blog/newsletter/canale. Devi aprire P.IVA e puoi scegliere tra regime forfettario e ordinario. Nel 2026 il forfettario conviene ancora sotto gli 85.000€ di fatturato.

ATECO consigliato: 73.11.03 (Influencer marketing) introdotto dal 1° aprile 2025, oppure 73.11.02 (Conduzione campagne marketing) per chi gestisce prevalentemente campagne pubblicitarie. Coefficiente di redditività 78% (quindi il 22% è considerato spesa forfettaria senza bisogno di documentarla).

Scenario 4 — Il dipendente con side hustle

Sei dipendente con stipendio sotto i 35.000€ annui (lordi dell'anno precedente) e vuoi aprire P.IVA forfettario per un'attività laterale. Puoi farlo, a tre condizioni: reddito dipendente anno prima sotto 35.000€, attività non in concorrenza col datore, e non fatturare più del 50% del tuo fatturato P.IVA al tuo attuale o precedente datore di lavoro.

Se queste tre condizioni sono soddisfatte, regime forfettario 5% per 5 anni (se non hai svolto attività simile nei 3 anni precedenti), poi 15%. Il tuo datore di lavoro non ne viene informato e non c'è incompatibilità automatica con il contratto subordinato.

Scenario 5 — Il publisher crypto

Se guadagni in commissioni crypto (USDT, BTC) e detieni crypto sul tuo wallet, ci sono due obblighi distinti: per il reddito da affiliazione si applica uno dei 4 scenari precedenti; per le plusvalenze crypto, dal 1° gennaio 2023, capital gain al 26% (verificare anno per anno con il commercialista).

Se il valore dei tuoi wallet crypto supera 51.645,69€ in almeno uno dei giorni dell'anno, sei obbligato alla compilazione del Quadro RW e al versamento dell'IVAFE 0,2%. Vedi la nostra guida dedicata al Quadro RW crypto.

Come si compila, in pratica

Sei nello scenario 3 o 4 (il caso più frequente per chi legge questo blog)? Ecco il flusso pratico.

  1. Apri Partita IVA con modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Indicare ATECO 73.11.03.
  2. Iscriviti alla Gestione Separata INPS: codice ATECO 73.11.02 o 73.11.03 → aliquota 26,07% sul reddito imponibile (78% del fatturato incassato).
  3. Emetti fattura per ogni pagamento ricevuto dall'advertiser, indicando il tuo regime fiscale.
  4. Versa le imposte: imposta sostitutiva 5% o 15% entro il 30 giugno e 30 novembre; INPS Gestione Separata stesso calendario.
  5. Presenta la dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre dell'anno successivo.
Esempio numerico: Federico, 28 anni, dipendente 32k€ + side hustle affiliate da 12.000€ annui. Regime forfettario 5% (primo anno, nuova attività). Reddito imponibile = 12.000 × 78% = 9.360€. Imposta sostitutiva 5% = 468€. INPS Gestione Separata 26,07% su 9.360€ = 2.440€. Totale imposte = 2.908€. Netto = 12.000 - 2.908 = 9.092€. No IVA in fattura. No IRPEF sul reddito forfettario.

Quando NON serve la P.IVA, in conclusione

Serve P.IVA solo se l'attività è continuativa, organizzata, coordinata, professionale. I 4 criteri si applicano anche se il volume è basso. Se invece operi come dilettante puro, promuovi un referral ogni tanto, senza organizzazione, P.IVA non serve ma devi comunque dichiarare il reddito nel Quadro RL del 730.

Trasparenza EU AI Act (Regolamento UE 2024/1689, art. 50): questo articolo è stato redatto con assistenza del modello AI MiniMax M3, supervisionato e revisionato da editor umano. Le informazioni sono state verificate su fonti primarie (Agenzia delle Entrate, Consob, ESMA, INPS, Commissione Europea) citate in fondo. Non sostituisce il parere di un professionista: per la tua situazione specifica, consulta un commercialista o avvocato abilitato. Cookie Policy · Privacy Policy.

Fonti verificate

  1. Agenzia delle Entrate — Circolare 7/E del 2024: attività di creator e prestazione occasionale. www.agenziaentrate.gov.it/
  2. Italian Creators — Regime Forfettario 2026: guida completa. www.italiancreators.com/magazine/regime-forfettario
  3. Cartello.it — Regime forfettario content creator: ATECO 73.11.03, soglia 5.000€. www.cartello.it/imprese-e-professioni/regime-forfettario-content-creator/
  4. Investitore Comune — Side Hustle Italia 2026: P.IVA, tasse e guida completa. investitorecomune.it/side-hustle-italia/
  5. INPS — Gestione Separata: aliquote 2026, iscrizione, contributi. www.inps.it/
  6. Studio Allievi — Partita IVA per Affiliate: ATECO 73.11.02 e modello AA9/12. www.studioallievi.com/partita-iva-per-affiliate/
  7. Monetizzando — Partita IVA per Affiliate Marketing: guadagni e tassazione 2026. www.monetizzando.it/partita-iva-per-affiliate-marketing/